
C’è un quartiere a Palermo che da decenni vive sospeso tra annunci solenni e realtà immutata.
Ancora una volta si parla di rilancio, ancora una volta scorrono cifre importanti.
Il nuovo masterplan per lo ZEN: cosa prevede davvero
Il nuovo masterplan per la riqualificazione dello ZEN è stato presentato come un intervento strutturale capace di cambiare il volto del quartiere.
Secondo quanto riportato da fonti istituzionali e organi di stampa, il piano prevede un investimento complessivo di circa 51 milioni di euro.
Di questi, 18 milioni arrivano dalla Regione Siciliana, mentre circa 11 milioni provengono dalle casse comunali.
Il resto delle risorse dovrebbe essere intercettato attraverso fondi già disponibili o da programmare.
Gli interventi annunciati sono 21 complessivi, con una prima tranche operativa che riguarderà otto progetti principali finanziati con fondi ex Gescal.
Gli interventi annunciati: tra scuole, sport e infrastrutture
Nel dettaglio, il piano prevede:
Riqualificazione di sette edifici scolastici
Interventi sul Baglio Mercadante
Realizzazione di un murale digitale
Recupero della piscina di Fondo Raffo
Interventi sul Palasport
Riqualificazione del Velodromo
A questi si aggiungono opere di sistemazione urbana come strade, marciapiedi e spazi pubblici, oltre al collegamento con il sistema del trasporto pubblico, incluso il tram.
Tempi e promesse: lavori entro il 2027
Secondo quanto dichiarato dai rappresentanti istituzionali presenti alla presentazione, i lavori potrebbero essere affidati entro l’anno in corso, con avvio previsto al massimo entro l’inizio del 2027.
Un cronoprogramma che, già sulla carta, solleva interrogativi.
Perché parlare oggi di rinascita quando i cantieri, nella migliore delle ipotesi, partiranno tra mesi o anni?
Le dichiarazioni della politica: la solita narrazione
Il presidente della Regione Renato Schifani ha parlato di "giornata importante" e di "sinergia tra istituzioni".
L’assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò ha sottolineato come i fondi ex Gescal fossero fermi da anni e ora finalmente utilizzati.
Il sindaco Roberto Lagalla ha rivendicato il lavoro congiunto tra Comune, Regione e associazioni.
Parole già sentite.
Frasi che rimbalzano da decenni ogni volta che si parla di ZEN.
Il nodo centrale: perché lo ZEN resta sempre uguale?
Il punto non è l’ennesimo annuncio.
Il punto è la credibilità.
Negli ultimi trent’anni, lo ZEN è stato oggetto di numerosi piani, programmi e finanziamenti.
Molti dei quali mai completati.
Altri rimasti incompiuti.
Altri ancora mai realmente avviati.
E allora la domanda è inevitabile.
Cosa rende questo masterplan diverso dai precedenti?
Risorse pubbliche e responsabilità politica
Le somme stanziate sono rilevanti.
Parliamo di decine di milioni di euro pubblici.
Soldi dei cittadini.
Soldi che richiedono una gestione trasparente, tempi certi e risultati verificabili.
Perché senza controllo, senza monitoraggio e senza responsabilità, anche il piano migliore rischia di trasformarsi nell’ennesima occasione persa.
Tra speranza e scetticismo
Lo ZEN non ha bisogno di annunci.
Ha bisogno di cantieri veri.
Ha bisogno di opere completate.
Ha bisogno di presenza dello Stato.
Il masterplan potrà essere una svolta.
Oppure l’ennesimo capitolo di una storia già vista.
La differenza, questa volta, la farà una sola cosa.
I fatti.










