
Studenti, magistrati, associazioni e cittadini attraverseranno Palermo in una giornata simbolo dedicata alla legalità e al ricordo delle vittime di mafia.
A Palermo si svolgeranno il prossimo 23 maggio le principali manifestazioni dedicate alla commemorazione della strage di Capaci, a 34 anni dall’attentato in cui persero la vita Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo.
Il cuore delle iniziative sarà il Tribunale di Palermo, individuato come luogo simbolico della giornata della memoria e dell’impegno civile contro la mafia.
La manifestazione delle scuole davanti al Tribunale
La mattina, a partire dalle 9:30, piazza Vittorio Emanuele Orlando ospiterà la manifestazione organizzata dalle scuole della Rete per la cultura antimafia, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati di Palermo e con l’Associazione Nazionale Magistrati.
Centinaia di studenti e docenti prenderanno parte a un abbraccio simbolico al Palazzo di Giustizia.
L’iniziativa rappresenta il momento culminante di una settimana di attività dedicate alla legalità che ha coinvolto oltre 160 istituti scolastici siciliani tra incontri, cortei e momenti di approfondimento.
L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è quello di mantenere viva la memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutte le vittime della criminalità mafiosa, trasmettendo alle nuove generazioni il valore dell’impegno civile e della giustizia.
Nel pomeriggio il corteo cittadino fino all’Albero Falcone
Alle 15 partirà invece il corteo cittadino promosso dalle associazioni giovanili.
La manifestazione prenderà avvio dallo stesso punto, davanti al Tribunale, e attraverserà alcune delle principali strade del centro di Palermo: via Volturno, via Ruggero Settimo, via Libertà e via Notarbartolo.
Il corteo si concluderà all’Albero Falcone, luogo divenuto negli anni simbolo della memoria collettiva della città.
Lo slogan scelto dagli organizzatori è: “Finché avremo voce: contro silenzi e depistaggi di Stato”.
In testa al corteo non saranno presenti bandiere di partito, ma striscioni e cartelli dedicati alla richiesta di verità e giustizia sulle stragi mafiose e alla denuncia dei depistaggi che hanno segnato alcune delle più drammatiche vicende della storia italiana recente.
Una giornata che unisce memoria e partecipazione
Le iniziative del 23 maggio confermano ancora una volta il ruolo centrale di Palermo nella memoria nazionale delle stragi mafiose.
Una ricorrenza che continua a coinvolgere istituzioni, scuole, magistratura, associazioni e cittadini, nel tentativo di trasformare il ricordo in partecipazione attiva e coscienza civile.










