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SEUS-Civico, la Fp Cgil lancia l'allarme: "No al rientro degli OSS sulle ambulanze, si tutelino lavoratori e r

2026-06-27 06:00

Redazione

Regione,

SEUS-Civico, la Fp Cgil lancia l'allarme: "No al rientro degli OSS sulle ambulanze, si tutelino lavoratori e reparti"

Ormai siamo ai "carri armati di Mussolini": spostano il personale da un posto all'altro, riuscendo a raddoppiare i disagi invece che risolverne almeno uno

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Ormai siamo ai "carri armati di Mussolini", al  “tre oro vince tre oro perde”, allo "spoglia Cristo e vesti Maria": spostano il personale da un posto all'altro, riuscendo a raddoppiare i disagi invece che risolverne almeno uno.

 

Il sindacato chiede la sospensione del provvedimento che dal 1° luglio riporterebbe circa 90 operatori del 118 nelle ambulanze dopo quindici anni di attività all'interno dell'Arnas Civico, denunciando il rischio di un ulteriore indebolimento dei servizi ospedalieri.

 

La decisione di far rientrare, a partire dal 1° luglio, circa 90 operatori socio sanitari della SEUS nelle ambulanze del servizio 118 apre un nuovo fronte di tensione nella sanità siciliana.

 

La Fp Cgil Palermo ha espresso una netta contrarietà al provvedimento, chiedendone l'immediata sospensione e l'apertura di un tavolo istituzionale con la SEUS, l'Assessorato regionale della Salute e l'Arnas Civico di Palermo.

Secondo il sindacato, il trasferimento del personale rischia infatti di creare pesanti ripercussioni sull'organizzazione dell'ospedale, proprio nel momento più delicato dell'anno.

 

La convenzione tra SEUS e Arnas Civico dura da quindici anni

I lavoratori interessati sono operatori socio sanitari formalmente dipendenti della SEUS, ma che da circa quindici anni prestano servizio all'interno dell'ospedale Civico grazie a una specifica convenzione.

Nel corso degli anni questi operatori sono stati impiegati prevalentemente come OSS nei reparti ospedalieri, nelle sale operatorie e nei servizi assistenziali, diventando parte integrante dell'organizzazione sanitaria.

Il loro improvviso rientro nelle ambulanze del 118, previsto dal prossimo mese, rischierebbe di lasciare scoperti numerosi servizi già alle prese con una cronica carenza di personale.

 

Fp Cgil: "Si aggraverebbe una situazione già critica"

Per Francesca Denaro, segretaria della Fp Cgil Palermo, la scelta rischia di produrre effetti particolarmente pesanti.

"Questi lavoratori rappresentano una risorsa essenziale per il funzionamento dei reparti, delle sale operatorie e dei servizi assistenziali. Il loro rientro nelle ambulanze rischia di aggravare una carenza di operatori socio sanitari già oggi particolarmente pesante, proprio alla vigilia del periodo estivo e con la programmazione delle attività già definita."

La dirigente sindacale sottolinea come il problema della carenza di personale non possa essere affrontato sottraendo risorse ai reparti.

Secondo la Fp Cgil, le carenze strutturali devono essere risolte attraverso una programmazione efficace e nuove assunzioni, senza compromettere l'assistenza ai pazienti.

 

Il sindacato chiede un tavolo con Regione, SEUS e Arnas

Anche Andrea Gattuso, segretario generale della Fp Cgil Palermo, ribadisce la necessità di fermare il provvedimento prima della sua entrata in vigore.

Il sindacato afferma di chiedere da mesi un confronto con tutti i soggetti coinvolti.

L'obiettivo è trovare una soluzione condivisa che salvaguardi contemporaneamente:

  • i lavoratori interessati;
  • l'organizzazione dell'Arnas Civico;
  • la continuità dei servizi assistenziali.

Secondo Gattuso, soltanto attraverso un confronto istituzionale sarà possibile evitare ripercussioni sull'attività ospedaliera.

Professionisti che hanno costruito la loro esperienza all'interno del Civico

La Fp Cgil richiama inoltre l'attenzione sul profilo professionale degli operatori coinvolti.

Come evidenzia Rosolino Grisanti, dirigente territoriale del sindacato, molti di questi lavoratori hanno trascorso gran parte della propria carriera all'interno dell'ospedale.

Si tratta di personale che ha maturato competenze specifiche nei servizi ospedalieri e che oggi costituisce una componente consolidata dell'organizzazione del Civico.

Molti sono inoltre prossimi alla pensione.

Per il sindacato, il loro trasferimento improvviso in un contesto operativo completamente diverso, come quello delle ambulanze del 118, rappresenterebbe un cambiamento particolarmente gravoso sia sotto il profilo professionale sia sotto quello personale.

 

L'Arnas aveva già segnalato le criticità organizzative

Secondo quanto riferisce la Fp Cgil, anche l'Arnas Civico avrebbe già rappresentato le difficoltà organizzative che deriverebbero dalla fuoriuscita del personale convenzionato.

La riduzione degli OSS nei reparti rischierebbe infatti di incidere sull'operatività quotidiana dell'ospedale, proprio in coincidenza con il periodo estivo, quando ferie e turnazioni rendono ancora più complessa la gestione delle risorse umane.

 

La richiesta: valorizzare l'esperienza maturata

La posizione della Fp Cgil è chiara.

L'organizzazione sindacale chiede che venga valorizzata l'esperienza professionale acquisita da questi operatori nel corso di quindici anni di servizio presso il Civico, individuando una soluzione che tuteli sia il loro percorso lavorativo sia la qualità dell'assistenza sanitaria.

In assenza di risposte concrete, il sindacato annuncia di essere pronto ad attivare tutte le iniziative necessarie per la tutela delle lavoratrici, dei lavoratori e del servizio sanitario pubblico.

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