Qualche forzista nostalgico potrebbe aver sussurrato: "Finalmente Tajani ha detto qualcosa di berlusconiano". A furia di pretendere dagli elettori di FI la stessa cieca fede che avevano nei confronti di Berlusconi, il ministro c'è caduto con tutte le scarpe.
Il segretario di Forza Italia, dal palco di Itaca a Formello, stava infatti spiegando a quale donna suo figlio avrebbe consigliato mettere l'anello al dito. Non quella più appariscente, secondo Tajani, perché una ragazza che ha avuto più fidanzati sarebbe potenzialmente meno affidabile e più esposta al rischio di tradire.
Meglio dunque quella più seria, più stabile, magari con una gonna più lunga e con le caratteristiche della buona madre di famiglia. Il paragone, a quel punto, era: anche il centrodestra, secondo Tajani, sarebbe come quella donna, perché affidabile.
Lasciamo il video (molto imbarazzante) che ha repostato anche Italia Viva.
La frase, naturalmente, ha fatto il giro delle opposizioni. Pd, la stessa Italia Viva e il Movimento 5 Stelle hanno contestato il modo in cui il ministro ha descritto le donne, mentre Matteo Renzi ed Elly Schlein hanno attaccato direttamente il riferimento alla lunghezza delle gonne. Giorgia Meloni, invece, ha ridimensionato l'episodio definendolo una frase uscita male e invitando a non ingigantirlo.
E altrettanto naturalmente, anche questa (in mezzo alle tante) è stata un'occasione sprecata per l'opposizione; opposizione che si concentra troppo sulle parole e poco sui fatti politici, dato che la questione - almeno per loro - non doveva essere la gonna, ma chi porta i pantaloni in quel partito: Marina Berlusconi.
La figlia di Silvio ha ribadito di guardare con attenzione e affetto a Forza Italia, definendola la creatura politica alla quale suo padre ha dedicato trent'anni della sua vita. Ha anche precisato di voler mantenere il rapporto nel rispetto dei ruoli e dell'autonomia della classe dirigente del partito.
Questo sarà tutto da vedere. Ancora è presto per le previsioni.
Tajani prova a raccontare un centrodestra affidabile attraverso la metafora della moglie ideale; dentro la maggioranza dovrebbe rimanere aperta una questione molto più concreta: se la destra di governo è così affidabile, indissolubile - come un buon matrimonio - e solida, perché trema di paura per un piccolo partito nato un paio di mesi fa da un generale senza storia?
Il ministro lasci le lunghezze delle gonne alle sartorie e pensi a trovare delle cinture; specie per i forzisti siciliani, che i pantaloni li stanno perdendo.











