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Metro Palermo, Porto e Politeama verso l’apertura: avvio previsto il 4 novembre

2026-09-28 06:00

Redazione

Comune,

Metro Palermo, Porto e Politeama verso l’apertura: avvio previsto il 4 novembre

Settanta corse nei feriali e servizi anche la domenica: il collegamento con Notarbartolo mira a raggiungere 120 mila potenziali viaggiatori.

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Settanta corse nei feriali e servizi anche la domenica: il collegamento con Notarbartolo mira a raggiungere 120 mila potenziali viaggiatori.

 

Il centro di Palermo si prepara all’arrivo dei treni nelle nuove stazioni Porto e Politeama, con l’apertura al pubblico programmata per il 4 novembre 2026.

 

La data, riportata da Repubblica sulla base del programma predisposto da Trenitalia, non è ancora ufficiale e indica l’avvio previsto del servizio commerciale sul prolungamento dell’anello ferroviario.

Il nuovo collegamento consentirebbe di percorrere la tratta Notarbartolo–Politeama in meno di venti minuti, avvicinando la rete ferroviaria al cuore commerciale e turistico della città.

 

Il percorso: da Giachery al Politeama passando per il porto

Il tratto di prossima apertura si sviluppa per circa 1,6 chilometri, dalla fermata Giachery fino al Politeama, passando per la zona portuale.

Il percorso segue via Crispi e prosegue lungo via Emerico Amari verso piazza Ruggero Settimo e piazza Castelnuovo.

Si tratta del prolungamento dell’anello ferroviario, inserito nel sistema di trasporto metropolitano cittadino.

A Notarbartolo sarà possibile l’interscambio con il passante ferroviario e con le linee del tram già presenti, ampliando le possibilità di spostamento verso il centro anche per chi arriva dall’aeroporto.

La nuova stazione Porto avrà inoltre una funzione di collegamento per i crocieristi e per i passeggeri diretti agli imbarchi.

 

Settanta corse nei feriali e servizio anche la domenica

Il programma descritto prevede 70 corse giornaliere nei giorni feriali, suddivise in 35 partenze da Notarbartolo e altrettante dal Politeama.

La frequenza prevista è di un treno ogni trenta minuti.

La domenica e nei giorni festivi sono invece programmate 38 corse complessive, 19 per ciascuna direzione, con una frequenza di un’ora.

L’offerta aumenterebbe rispetto alle attuali 60 corse feriali, introducendo anche il servizio domenicale e festivo.

Il quadro definitivo degli orari dovrà accompagnare la conferma dell’apertura al pubblico.

 

Dal 25 ottobre le prove prima dell’avvio ai passeggeri

L’apertura commerciale sarà preceduta da una fase tecnica.

Secondo la ricostruzione pubblicata, una circolare di Rete Ferroviaria Italiana dispone l’attivazione del tratto Palermo Fiera–Politeama dalle 00.01 del 25 ottobre.

Da quella data è previsto l’avvio delle corse di prova di Trenitalia, necessarie per verificare i sistemi, testare gli orari e addestrare macchinisti e capitreno sul nuovo percorso.

Il programma indica circa dieci giorni di preparazione prima dell’ingresso dei passeggeri.

Tra le modifiche previste figura anche il passaggio di Palermo Fiera da fermata a stazione.

 

Dodici anni dall’apertura dei cantieri

Il traguardo arriva dopo un percorso più lungo rispetto alle previsioni iniziali.

I cantieri furono avviati nel settembre 2014, con una durata prevista di tre anni.

Tra le principali difficoltà incontrate figurano il fallimento dell’impresa appaltatrice Tecnis e le infiltrazioni d’acqua nella zona del porto.

Nella comunicazione del 19 agosto 2026, il Comune ha indicato nel novembre 2025 la conclusione dei lavori della prima fase funzionale, segnalando allora ulteriori rifiniture nelle stazioni.

Nello stesso mese di agosto la giunta comunale ha approvato lo schema di concessione tra Regione Siciliana, Comune di Palermo e RFI per affidare a quest’ultima la gestione dell’infrastruttura e consentire il completamento dell’iter per la messa in esercizio.

 

Commercianti, sindacati e guide turistiche: attese e richieste

La prospettiva dell’apertura è accolta favorevolmente dalle categorie economiche, che richiamano però i disagi subiti durante gli anni di cantiere.

Patrizia Di Dio, presidente di Confcommercio Palermo, sottolinea le difficoltà affrontate dalle attività del centro e lamenta l’assenza di risarcimenti per i danni subiti.

Per i prossimi interventi, a partire da quelli del tram, chiede tempi certi e maggiore tutela delle imprese coinvolte.

Mario Ridulfo, segretario generale della Cgil Palermo, considera positivo il risultato, pur evidenziando i ritardi e la necessità di completare l’anello.

Il sindacato chiede inoltre un sistema integrato, con il potenziamento degli autobus, più personale e corsie dedicate che consentano al trasporto pubblico di evitare gli ingorghi.

Per Giovanni Masaniello, presidente dell’associazione Guide turistiche di Palermo, le nuove stazioni potranno agevolare gli spostamenti dei visitatori.

Particolare interesse riguarda il collegamento con il porto e la disponibilità di corse anche la domenica.

 

L’anello resta da completare: la seconda fase guarda al 2029

L’apertura di Porto e Politeama rappresenta una tappa del progetto, mentre la chiusura completa dell’anello richiede ancora il collegamento tra Politeama e Notarbartolo.

La seconda fase comprende la nuova fermata Turrisi Colonna.

La scheda dell’opera pubblicata dal Gruppo FS indica il 2029 come anno previsto per l’attivazione di questo intervento.

Per la tratta di prossima apertura, la stima di Trenitalia riportata da Repubblica è di un bacino potenziale che passerebbe da 60 mila a 120 mila utenti.

È una stima dell’utenza potenziale del servizio.

Il prossimo passaggio atteso è la conferma della data di apertura e del programma completo delle corse.

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