
Informazioni riservate, legami politici e incarichi regionali: l’indagine a Palermo riapre il tema della tutela del denaro dei contribuenti.
Un bando ancora da pubblicare, un broker che secondo l’accusa ne avrebbe conosciuto in anticipo i contenuti e un ente chiamato a occuparsi delle pensioni dei dipendenti regionali.
È il cuore dell’indagine della Procura di Palermo che coinvolge Filippo Nasca, ex direttore del Fondo Pensioni Sicilia, e Angelo Lojacono, indicato come broker del gruppo Allianz.
La contestazione è quella di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Secondo gli investigatori, Nasca avrebbe fornito al consulente informazioni riservate sulla gara per l’affidamento dei mandati di gestione patrimoniale, consentendogli di preparare l’offerta con un vantaggio sugli altri concorrenti.
Il gruppo rappresentato da Lojacono si sarebbe poi aggiudicato uno dei lotti.
La domanda riguarda la protezione del denaro pubblico: quali controlli dovevano impedire che informazioni riservate uscissero dagli uffici?
L’indagine sul Fondo Pensioni e il vantaggio contestato al broker
Secondo la ricostruzione di Repubblica, gli accertamenti sono stati condotti dai finanzieri del Gruppo Tutela spesa pubblica del Nucleo di polizia economico-finanziaria.
I sostituti procuratori Andrea Fusco e Felice De Benedittis hanno firmato l’avviso di conclusione delle indagini, notificato agli interessati.
Nasca e Lojacono possono presentare memorie difensive e chiedere di essere interrogati entro il termine di venti giorni indicato nella ricostruzione.
La chiusura delle indagini non equivale a una condanna e non è ancora un rinvio a giudizio.
L’ipotesi accusatoria, però, è precisa: la conoscenza anticipata delle clausole avrebbe alterato il procedimento amministrativo destinato alla scelta del contraente.
Se confermato, sarebbe un meccanismo fin troppo comprensibile: la gara parte per tutti nello stesso momento, ma qualcuno avrebbe già studiato il percorso.
E quando si parla di patrimonio previdenziale, il problema riguarda direttamente l’affidabilità di chi lo amministra.
Dalle bozze di dicembre all’annuncio di marzo: la sequenza degli incontri
La cronologia riportata da Repubblica descrive una successione di contatti, non un singolo episodio.
Il 18 dicembre 2024, secondo il contenuto dell’avviso riferito dal quotidiano, Nasca avrebbe mostrato a Lojacono la bozza del bando elaborata fino a quel momento.
L’8 gennaio 2025 gli avrebbe illustrato alcuni punti del documento.
Il 29 gennaio sarebbe seguita un’ulteriore visione della bozza.
Il 5 febbraio Nasca avrebbe consegnato al broker un’altra versione del bando.
Infine, il 28 marzo, gli avrebbe anticipato che la pubblicazione sarebbe avvenuta entro una settimana e che avrebbero potuto partecipare le società di gestione del risparmio.
Per l’accusa, dunque, il vantaggio informativo sarebbe cominciato almeno tre mesi prima della pubblicazione.
È su questa sequenza che dovranno confrontarsi ricostruzione investigativa e difese.
Cos’è il Fondo Pensioni Sicilia e perché gestisce investimenti
Il Fondo Pensioni Sicilia è l’ente pubblico previdenziale istituito dall’articolo 15 della legge regionale 14 maggio 2009, numero 6, per occuparsi dei trattamenti pensionistici e delle indennità di buonuscita del personale regionale rientrante nelle sue competenze.
Ha personalità giuridica e autonomia patrimoniale, finanziaria, gestionale, amministrativa e contabile.
È un ente pubblico non economico, sottoposto alla vigilanza dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica. Regione Siciliana
In termini semplici, amministra risorse destinate alla previdenza dei lavoratori interessati e provvede alle prestazioni previste dalla normativa.
La gestione del patrimonio può comportare l’affidamento a operatori specializzati di incarichi per investire le risorse secondo criteri e limiti prestabiliti.
Sono questi, in sostanza, i mandati di gestione patrimoniale al centro della gara descritta nell’inchiesta.
La scelta del gestore incide su costi, rischi e risultati degli investimenti.
Per questo la parità di accesso alle informazioni è una garanzia concreta per l’ente e per gli interessi che deve tutelare.
Lojacono, Paternò e i rapporti con Galvagno
La ricostruzione giornalistica colloca un altro passaggio delicato nei rapporti politici del broker.
Lojacono è originario di Paternò, come il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno.
Secondo quanto riferito da Palazzolo, i due si frequentano e la vicenda del Fondo sarebbe emersa dalle intercettazioni disposte nell’ambito dell’altra indagine riguardante il presidente dell’Ars.
Il consulente sarebbe stato introdotto ai vertici del Fondo grazie alle proprie relazioni politiche.
Nella ricostruzione del 1° ottobre, Galvagno non risulta indagato nel procedimento riguardante Nasca e Lojacono.
La distinzione va mantenuta, insieme alla domanda sull’amministrazione: quali passaggi regolavano i contatti tra i vertici dell’ente e gli operatori interessati alla gara?
Le relazioni personali non costituiscono di per sé un illecito.
Diventano materia di interesse pubblico quando occorre capire se abbiano aperto accessi privilegiati a informazioni che dovevano essere protette.
Nasca lascia il Fondo, ma resta ai vertici dell’amministrazione
L’uscita dal Fondo Pensioni non ha coinciso con l’uscita di Nasca dagli incarichi di rilievo.
La ricostruzione lo indica ancora alla presidenza del Consorzio Autostrade Siciliane.
L’8 luglio 2026, inoltre, la Regione ha annunciato la sua nomina a dirigente generale del dipartimento degli Affari extraregionali, approvata dalla giunta su proposta del presidente Renato Schifani. regione.sicilia.it
La responsabilità penale dovrà essere accertata nella sede competente.
La responsabilità politica di spiegare nomine, verifiche e controlli appartiene invece a chi governa.
E non richiede di attendere una sentenza per rendere conto ai cittadini di come vengono amministrati enti e risorse.
Oggi al Fondo c’è Antonio Belcuore: dal Carnevale alla Camera di Commercio che controlla SAC
Il direttore generale del Fondo Pensioni Sicilia è oggi Antonio Belcuore, indicato negli atti come Antonino Belcuore, già presidente della Fondazione del Carnevale di Acireale.
Belcuore è anche commissario straordinario della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia, nominato con decreto dell’11 gennaio 2023: quasi quattro anni nello stesso incarico straordinario.










